domenica 18 novembre 2012

elementary OS Luna beta1: la recensione completa


È finalmente arrivata. La prima versione beta di elementary OS Luna è disponibile al downlod. Ho voluto attendere qualche giorno prima di rilasciare questa recensione.


Ho visto crescere e nascere il progetto elementary OS e Jupiter, già dal primo momento del suo sviluppo mi aveva catturato. Siamo però passati a uno step successivo: Luna. Questa versione appare come il completamento di un grandissimo progetto. L'ambizioso progetto del team di sviluppo è quello di dare una nuova identità al desktop GNU/Linux, come mai nessun'altra distribuzione o ambiente desktop aveva mai fatto. Luna pare esserci riuscito. 


IL DE

Siamo sì davanti a una versione beta, potenzialmente instabile ma nel concreto perfettamente funzionante. Al primo avvio, appare tutto in perfetto stile elementary. Alcune cose che Ivan vi ha mostrato nei mesi precedenti sono state inserite e sono perfettamente integrate e funzionanti. Phanteon pare aver raggiunto finalmente una maturità, è un ambiente minimalistico, nato dalle ceneri del primo Wingpanel ma il suo compimento è eccezionale. Pantheon non è composto solo da pannello superiore ma anche da Plank, la classica dockbar nata "dalle ceneri" di Docky. La riscrittura in Vala della dock più popolare su GNU/Linux di qualche anno fa è micidiale, mischia leggerezza e  un ottimo look and feel.

Comparto Software


Il comparto delle applicazioni è ridotto all'osso, c'è solamente il necessario; un po' come dovrebbe essere per tutte le distribuzioni. Il web browsing è affidato a Midori, la gestione delle email a Geary, la gestione delle foto a Shotwell, la multimedialità a Totem e Noise, la gestione dei file da Files, la messaggistica a Empathy, la gestione dei software all'Ubuntu Software Center e la gestione delle varie impostazioni a Switchboard. Troviamo inoltre Scratch come editor di testo, Evince come reader pdf, Simple Scan per la scansione dei file, Maya come tool per il calendario e Pantheon Terminal come emulatore di terminale.



L'esperienza utente

Quello che più m'ha colpito di questa versione è la nuova esperienza utente che Luna presenta. Avere una suite personalizzata di software è un gran passo avanti per rompere gli schemi tradizionali di GNU/Linux, schiava dei classici canonici e schemi derivati da GNOME e KDE. L'inversione dei bottoni chiudi e ridimensiona è a primo impatto fastidioso, ma col tempo ci si abitua.


Prestazioni

Le prestazioni sono SUPER. Sarebbe riduttivo non sottolineare questo aspetto. Finalmente una versione veramente light senza la necessità di dover ricorrere a DE minori. Ho provato per alcuni giorni questa versione sul mio netbook che utilizzo per andare agli eventi o comunque raramente e che avevo preparato con una soluzione Arch Linux+XFCE; soluzione che probabilmente verrà rimpiazzata da Luna.



Conclusioni

Questa prima versione beta di Luna mi ha stupito. Finalmente funziona tutto a dovere. La scelta di utilizzare Ubuntu 12.04 LTS è stata veramente azzeccata sopratutto se si vuole creare una nuova piattaforma e non l'ennesima distro GNU/Linux. Ora attendiamo con ansia la versione finale, sperando che arrivi per i primi mesi del 2013. Versione comunque promossa a pieni voti.

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